Archives 2018

BANDI EBINS – Ente Bilaterale Nazionale Scuola

L’EBINS – Ente Bilaterale Nazionale Scuola ha emesso per l’anno 2018:

il BANDO PER L’EROGAZIONE DI CONTRIBUTI PER L’ORGANIZZAZIONE CORSI DI FORMAZIONE DEI LAVORATORI SULLA SICUREZZA IN APPLICAZIONE DEL D.Lgs. 81/2008

Importo da erogare: 200.000,00 euro
Presentazione domande (complete della documentazione): tassativamente dalle ore 9.00 del giorno 27 novembre e non oltre le ore 13.00 del giorno 15 dicembre 2018

ed

il BANDO PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AI LAVORATORI PER IL SOSTEGNO ALLA GENITORIALITÀ O IN PARTICOLARI SITUAZIONI DI SALUTE

Importo da erogare: 270.000,00 euro
Presentazione domande (complete della documentazione): tassativamente dalle ore 9.00 del giorno 27 novembre e non oltre le ore 12.00 del giorno 15 dicembre 2018.

I bandi sono pubblicati nella sezione BANDI del sito www.entebilateralenazionalescuola.it

Riforma del Terzo settore – Dlgs 105/2018

Riforma del Terzo Settore – Disciplina civilistica – Decreto correttivo
Circolari nn. 14 e 15 dello Studio Dott. Carlo Orseniga

In attuazione della delega contenuta nella L. 6.6.2016 n. 106, il DLgs. 3.7.2017 n. 117 (codice del Terzo settore) ha istituito, nell’ambito del settore non profit, il c.d. “Terzo settore”.
Il codice individua i soggetti e le condizioni necessarie per rientrare in questa nuova categoria, delineando in modo specifico i vincoli “civilistici” che detti enti devono rispettare, nonché la disciplina fiscale specifica.
L’adesione al Terzo settore è, in linea di principio, facoltativa per gli enti individuati. L’accesso presuppone:
• da un lato, il rispetto delle disposizioni di natura “civilistica” contenute nel DLgs. 117/2017 (es. contenuto dell’atto costitutivo, regole su amministrazione, controllo e revisione);
• dall’altro, l’iscrizione nell’istituendo Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS).
In presenza di tali requisiti, gli enti potranno beneficiare delle favorevoli misure previste dal DLgs. 117/2017.
Gli enti che non saranno in possesso di tali requisiti saranno esclusi dal DLgs. 117/2017 e applicheranno la disciplina civilistica e fiscale ordinaria residua (es. TUIR, L. 16.12.91 n. 398).
In attuazione dell’art. 1 co. 7 della L. 106/2016, che riconosce al Governo la possibilità di emanare disposizioni integrative e correttive dei decreti attuativi della riforma del Terzo settore, è stato emanato il DLgs. 3.8.2018 n. 105 recante, appunto, disposizioni integrative e correttive del DLgs. 117/2017.
Le disposizioni del DLgs. 105/2018 sono entrate in vigore l’11.9.2018 (giorno successivo a quello della sua pubblicazione sulla G.U. 10.9.2018 n. 210).
Riportiamo la circolare n. 14 del 12/10/2018 e la circolare n. 15 del 15/10/2018 predisposte dal Dott. Carlo Orseniga a cui Confindustria-Federvarie ha affidato il servizio di consulenza fiscale e societaria.

Maturità 2019 – Cambia l’esame di stato

maturita19Con la  Circolare n. 3050 del 4 ottobre 2018 il ministro Marco Bussetti ha dettato le nuove linee per l’esame di stato conclusivo del secondo ciclo.
A giugno 2019 cambia la maturità. È una circolare con le prime indicazioni operative. “Ci saranno poi momenti di formazione”, ha assicurato il ministro, “per gli insegnanti e le commissioni e, attraverso i canali di comunicazione del Ministero, sito e social, ci rivolgeremo anche a studenti e famiglie”.
Infatti la circolare prevede lo svolgimento, a partire dal mese di novembre, subito dopo la pubblicazione dei quadri di riferimento e delle griglie di valutazione, di:

– incontri territoriali di informazione/formazione rivolti ai dirigenti scolastici e ai loro collaboratori, accompagnati dalla distribuzione di materiale di supporto, anche in forma multimediale;
– percorsi formativi di supporto/accompagnamento rivolti ai docenti;
– specifiche attività di formazione per i presidenti di commissione d’esame.

I requisiti di accesso all’Esame
La partecipazione, durante l’ultimo anno di corso, alla prova nazionale INVALSI, e lo svolgimento delle ore di Alternanza Scuola-Lavoro, non saranno requisito di accesso (per ora per questo anno scolastico) come già stabilito nel decreto cosiddetto Milleproroghe, recentemente approvato in Parlamento.
Per poter essere ammessi alle prove è necessario:
– aver frequentato il 75% del monte ore previsto;
– avere il 6 in ciascuna disciplina;
– avere la sufficienza nel comportamento.
Il Consiglio di classe potrà deliberare l’ammissione anche con una insufficienza in una disciplina o gruppo di discipline valutate con un unico voto, ma dovrà motivare la propria scelta.

Prove di esame
Le prove scritte passano da tre a due. La prima prova scritta, italiano, che si terrà mercoledì 19 giugno 2019, servirà ad accertare la padronanza della lingua, le capacità espressive e critiche delle studentesse e degli studenti. I maturandi dovranno produrre un elaborato scegliendo tra 7 tracce riferite a 3 tipologie di prove in ambito artistico, letterario, filosofico, scientifico, storico, sociale, economico e tecnologico.
Le tre tipologie di prova (invece delle quattro attuali) saranno:
– Tipologia A (due tracce) – analisi del testo. Per l’analisi del testo la novità principale riguarda il numero di tracce proposte: gli autori saranno due, anziché uno come accadeva fino ad ora. Questo per coprire ambiti cronologici, generi e forme testuali diversi. Potranno essere proposti testi letterari dall’Unità d’Italia a oggi;
– Tipologia B (tre tracce) – analisi e produzione di un testo argomentativo. L’analisi e produzione di un testo argomentativo proporrà ai maturandi un singolo testo compiuto o un estratto da un testo più ampio, chiedendone l’interpretazione  seguita da una riflessione dello studente;
– Tipologia C (due tracce) – riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità.  Il ‘vero e proprio’ tema, che proporrà problematiche vicine all’orizzonte delle esperienze degli studenti e potrà essere accompagnata da un breve testo di appoggio che fornisca ulteriori spunti di riflessione.
La seconda prova scritta, che si terrà il 20 giugno, riguarderà una o più discipline caratterizzanti i percorsi di studio. Per il classico potrebbero essere latino e greco, mentre per lo scientifico matematica e fisica.

Valutazione delle prove
Dalle prime indicazioni della circolare per la correzione della prova di italiano e della seconda prova saranno previste, secondo la nuova normativa, griglie nazionali di valutazione che saranno fornite alle commissioni per una correzione più omogenea ed equa.

Punteggio finale
Il punteggio finale sarà ancora in centesimi. Si darà più peso al percorso di studi (fino a 40 punti su 100 invece degli attuali 25) riservato ai docenti della scuola e alla commissione rimangono fino a 60 punti: fino ad un massimo di 20 punti per ciascuna delle due prove scritte, come pure per il colloquio. Il punteggio minimo per superare l’esame resta fissato in 60 punti. La Commissione d’esame può motivatamente integrare il punteggio, fino ad un massimo di 5 punti, ove il candidato abbia ottenuto un credito scolastico di almeno 30 punti e un risultato complessivo nelle prove di esame di almeno 50 punti.

Termini
Al primo scrutinio intermedio il consiglio di classe dovrà rapportare il credito scolastico già maturato alla nuova classificazione.
A gennaio il MIUR comunicherà le materie della seconda prova.
A febbraio, con largo anticipo rispetto al passato, il MIUR emanerà l’ordinanza relativa agli esami di Stato.

Valutazione finale
Il voto finale continuerà ad essere espresso in centesimi. Ma da quest’anno si darà più peso al percorso di studi: il credito maturato nell’ultimo triennio varrà fino a 40 punti su 100, invece degli attuali 25..

Allegati
La circolare contiene due importanti allegati operativi:
– Il Documento di lavoro elaborato da una commissione di esperti guidata dal linguista Luca Serianni per la preparazione delle tracce della prima prova scritta, italiano;
Le Indicazioni per l’elaborazione delle griglie di correzione delle due prove scritte.
Le indicazioni per la prima prova, in particolare, sono pensate per chi dovrà costruire le tracce nazionali, ma anche per il lavoro che dovranno svolgere in classe i docenti alla luce di alcune novità che vengono introdotte da quest’anno.

Slide Maturità2019 – Il nuovo esame in pillole

Ricorso ANINSEI vs Roma Capitale in tema di TARI

Roma, 3 agosto 2018

Il 1 agosto il TAR Lazio si è pronunciato sul ricorso numero di registro generale 7920 del 2018 proposto da ANINSEI contro Roma Capitale e Ama S.p.A. con l’ordinanza n. 08759/2018, pubblicata il 3 agosto 2018.

Da circa 20 anni, e cioè dalla legge di parità, le scuole paritarie sono discriminate, in tema di tasse sui rifiuti, rispetto alle scuole statali.

Infatti mentre nelle scuole statali la tassa viene calcolata sulla base degli alunni iscritti nelle scuole paritarie la tassa viene calcolata in base ai metri quadri. Nella totalità dei comuni, che hanno competenza in merito, vige questo differente regime. In alcuni comuni sono state emanate norme che tentano di mitigare tale palese ingiustizia inserendo agevolazioni.

In questo periodo in cui le scuole paritarie hanno visto diminuire la popolazione scolastica la tassa sui rifiuti (TA.RI.) sta incidendo in misura maggiore.

Il Comitato Regionale Lazio è intervenuto a più riprese impugnando presso il TAR Lazio le delibere che man mano l’amministrazione comunale di Roma andava assumendo. Qualche risultato in termini economici era stato ottenuto, ma sempre e solo con l’introduzione di agevolazioni. La palese discriminazione non si era riusciti a scalfirla.

Recentemente nel mese di marzo l’Assemblea di Roma Capitale con Deliberazione n. 33 del 30 marzo 2018 avente ad oggetto “Modifiche al Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti (TA.RI.) di cui alla Deliberazione dell’Assemblea Capitolina n. 12 del 20 marzo 2015 e ripubblicazione integrale dello stesso”, pubblicata sull’albo pretorio di Roma Capitale dal 21.04.2018 al 25.04.2018 ha modificato il precedente testo dell’art. 17 del Regolamento per la disciplina della tassa sui rifiuti, ed ha soppresso le agevolazioni già previste per le scuole non statali di ogni ordine e grado nonché per gli asili privati o convenzionati con Roma Capitale.

Il presidente del Comitato Regionale ANINSEI del Lazio dott. Goffredo Sepiacci, forte del sostegno dato a questa sua azione dal Comitato Direttivo dell’associazione ha riproposto nuovamente ricorso tramite la prof.ssa Andreina Scognamiglio, che nel ricorso ha sottolineato la discriminazione tra scuole statali e scuole paritarie nonostante anche queste ultime facciano parte del sistema nazionale dell’istruzione come sancito dalla legge n. 62/2000.

Nella Camera di Consiglio del 1 agosto u.s., chiamato a pronunciarsi sulla richiesta incidentale di sospensiva,  il TAR ha emesso una ordinanza che potrebbe portare ad una revisione nel senso da noi auspicato.

In vero, ai fini del decidere anche in ordine alla domanda cautelare, il Collegio, alla luce della scelta operata dall’Amministrazione e contestata dall’ANINSEI di eliminare l’agevolazione tariffaria previgente relativa alla tassa sui rifiuti per le scuole non statali, ha ritenuto necessario acquisire documentati chiarimenti e apposite relazioni dall’amministrazione comunale e dall’ Ama S.p.A. in ordine alle motivazioni che hanno condotto, per le scuole non statali, a discostarsi dal criterio della “proporzione rispetto alla consistenza della popolazione scolastica”, previsto per le scuole statali in base agli accordi assunti conclusi in sede di Conferenza Unificata Stato, Città e Autonomia locali del 2001, senza tuttavia prevedere criteri di mitigazione del mero coefficiente presuntivo relativo alla produzione annua per metro quadrato ed ha assegnato a Roma Capitale e ad AMA il termine di sessanta giorni per il deposito delle relazioni e dei documentati chiarimenti richiesti.

La camera di consiglio proseguirà il 21 novembre 2018, per decidere anche in ordine alla domanda cautelare.

Non ci nascondiamo che la strada è ancora difficile, ma già il fatto che il TAR voglia approfondire le motivazioni che hanno condotto il Comune, per le scuole non statali, a discostarsi dal criterio della “proporzione rispetto alla consistenza della popolazione scolastica” è da valutare come un grosso passo avanti.

Le scuole per mediatori linguistici rilasceranno lauree magistrali

20180604_gu127-dm3-mag-2018-n59-_pagina_01Sulla Gazzetta Ufficiale, Parte Prima, n. 127 di Lunedì, 4 giugno 2018 è stato pubblicato il DECRETO 3 maggio 2018, n. 59. “Regolamento recante modifiche al decreto 10 gennaio 2002, n. 38, per il riordino della disciplina delle scuole di cui alla legge 11 ottobre 1986, n. 697, adottato in attuazione dell’articolo 17, comma 96, lettera a), della legge 15 maggio 1997, n. 127“.
Il Regolamento, atteso e sollecitato da lungo tempo, prevede la possibilitài per le scuole per mediatori linguistici la possibilità di attivare corsi di secondo ciclo equivalenti alle lauree magistrali della classe LM-94 «Traduzione specialistica ed interpretariato» validi ai fini professionali e concorsuali inerenti all’interpretariato, alla traduzione ed alla mediazione linguistica.

CPN – Accordo per la la stipula di contratti a tempo determinato per ulteriori 36 mesi oltre i 36 previsti dalla legge.

Roma, 13 febbraio 2018

Commissione paritetica nazionale, ANNSEI – OO.SS. firmatarie del CCNL 2105-2018 hanno sottoscritto un accordo per la stipula di contratti a tempo determinato per ulteriori 36 mesi oltre i 36 previsti dalla legge.

Le scuole paritarie associate ad ANINSEI hanno dovuto ricorrere alla assunzione di docenti non abilitati per sopperire alle esigenze di erogazione del servizio scolastico in casi particolari di effettiva carenza di personale abilitato attraverso contratti a tempo determinato tale situazione si è protratta nel tempo per la mancata indizione dei concorsi per il conseguimento di detta abilitazione per il personale in possesso del solo titolo di studio.

Le nuove norme, per il il reclutamento del personale in possesso del solo titolo di studio,  prevedono un percorso della durata triennale durante il quale gli aspiranti docenti nella scuola paritaria potranno conseguire il diploma di specializzazione per l’insegnamento

I gestori delle Scuole paritarie potranno seguitare a conferire incarichi a tempo determinato fino alla sospensione delle lezioni e delle attività connesse, compresi eventuali esami, a personale fornito solo del prescritto titolo di studio per una durata complessiva non superiore a 36 mesi. Nel caso di docenti non in possesso del titolo di specializzazione necessario all’insegnamento, se iscritti al percorso per il conseguimento dello stesso, è consentita la stipula di contratti a tempo determinato per ulteriori 36 mesi tali rinnovi fino al raggiungimento complessivo della durata massima del contratto a tempo determinato di 72 mesi (36 + 36), non sono soggetti alla procedura presso la D.T.L. in deroga al disposto di cui alla legge n.133/2008.

Superati i primi 36 mesi, ogni successivo contratto a tempo determinato stipulato in deroga si trasforma in contratto a tempo indeterminato al momento dell’effettivo completamento del percorso di specializzazione.

CPN – Definite le nuove procedure per il visto preventivo dei contratti di appendistato

Roma, 13 febbraio 2018

La Commissione Paritetica Nazionale, ANINSEI e OO.SS. firmatarie del CCNL, nella riunione odierna ha messo a punto una procedura semplificata per la richiesta del visto preventivo sui contratti di apprendistato da parte delle Commissioni Paritetiche Regionali.
In sintesi:
1) I soci ANINSEI inviano la richiesta del visto preventivo con il Piano formativo individuale (PFI) per l’apprendista redatta secondo l’allegato schema al  rappresentante territoriale ANINSEI o al Presidente della Commissione Paritetica Regionale;
2) La parte che riceve la richiesta di parere ne da comunicazione nella stessa data alle altre parti firmatarie del CCNL e alla rispettiva segreteria nazionale allegando copia della richiesta di visto, il periodo di 15 gg previsto per il rilascio del visto preventivo si intendono di calendario e decorrono dalla data di ricevimento della richiesta, in caso di richiesta di chiarimenti o integrazioni da parte della CPR, il periodo tra richiesta e risposta viene scomputato dai 15 giorni;
3) Le procedure per l’esame sono improntate alla massima snellezza, la CPR (Commissione Paritetica Regionale), trattandosi di funzioni tecniche si intende regolarmente costituita anche con la presenza di una sola delle OO.SS. che sottoscrive il visto preventivo insieme all’ANINSEI;
4) In carenza della CPR le funzioni della stessa vengono assolte dalla CPN.

I soci ANINSEI potranno richiedere alla Segreteria Nazionale segreteria@aninsei.it la scheda in formato .docx per una più agevole compilazione della stessa.

 

 

 

 

Riunione della Commissione Paritetica Nazionale del 30 gennaio 2018 – Modifica testo CCNL

Roma, 1 febbraio 2018

Il 30 gennaio si è riunita in Roma la Commissione Paritetica Nazionale ANINSEI – OO.SS. firmatarie il CCNL. Numerosi i punti all’O.d.G.
1) Procedura per il visto preventivo dei contratti di apprendistato: indicazioni per le Commissioni Paritetiche RegionaIi
2) Reclutamento docenti scuole paritarie e apprendistato di alta formazione e ricerca
3) Lavoro a tempo determinato: superamento limite 36 mesi
4) Lavoro intermittente
5) CCNL Università
6) Calendarizzazione riunioni per l’approfondimento delle tematiche di cui ai precedenti punti aIl’ O.d.G.
7) Varie ed eventuali.
Prima di affrontare il’O.d.G. la Commissione ha provveduto alla revisione del proprio Regolamento di funzionamento per adeguarlo al CCNL ANINSEI 2015/2018 per dargli una forma duratura neI tempo, approvando il nuovo testo.I punti all’ordine del giorno sono stati tutti trattati raggiungendo una intesa di massima.
In particolare sul punto 5) all’O.d.G. per evitare qualsiasi dubbio interpretativo si sono aggiunte all’Art. 5 – Classificazione del CCNL Parte seconda, Titolo II CLASSIFICAZIONE – Area seconda: servizi di istruzione,di formazione ed educazione — Livello VII le parole “e università private” al termine della declaratoria. Il testo ufficiale della declaratoria risulta ora così espresso:
VII Livello
Sono inquadrati lavoratori che svolgono compiti operativamente autonomi e strettamente connessi ai processi evolutivi di istruzione: docenti in scuole e corsi per interpreti e traduttori, scuole e corsi post-secondari, istituti parauniversitari, scuole speciali per minori, accademie di belle arti, di danza, di arte drammatica, conservatori di musica e università private.
La Commissione si è riconvocata per il giorno martedì 13 febbraio per formalizzare quanto convenuto relativamente agli altri punti anche alla luce di ulteriori approfondimenti.