Category Gestione del Personale – CCNL

Bandi 2025/2026 dell’ENBiScuNS – Ente Nazionale Bilaterale Scuola Non Statale

 

COMUNICATO STAMPA

IN PUBBLICAZIONE DUE NUOVI BANDI ENBISCUNS

PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI AI LAVORATORI CON CONTRATTO ANINSEI

Il primo a sostegno della genitorialità stanzia fino a 1500 euro mentre il secondo per le attività sportive stanzia fino a 300 euro per singoli lavoratori/lavoratrici

 

Annunciata la prossima pubblicazione di due nuovi Bandi da ENBiScuNS Ente Nazionale Bilaterale Scuola Non Statale: il primo è per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per il sostegno alla genitorialità, il secondo è quello per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese per le attività sportive proprie o dei propri figli. Possono accedere ai due nuovi bandi tutti i lavoratori dipendenti, regolarmente assunti con contratto ANINSEI, mediante compilazione degli appositi moduli pubblicati sul sito https://enbiscuns.it/nei termini previsti da ciascuno dei due bandi.

“Continua il proficuo lavoro avviato dall’ENBiScuNS Ente Nazionale Scuola Non Statale, cioè l’Ente che ANINSEI Confindustria e Federazione UIL SCUOLA RUA hanno affiancato all’EBINS per la gestione della Bilateralità prevista dell’Art. 3 del CCNL 2024-2027”, dichiara il presidente nazionale di ANINSEI Confindustria Enrico Pizzoli, che poi prosegue: “di concerto con la Uil Scuola Rua proseguiamo il virtuoso percorso iniziato a marzo scorso con la pubblicazione del primo bando ENBiScuNS per l’assegnazione di contributi a titolo di rimborso spese ai lavoratori per il sostegno alla genitorialità, a dimostrazione di quanto il mondo della Scuola non statale tenga davvero, e in modo concreto, ai propri lavoratori”.

Ben 800 mila euro, così suddivisi: 500 mila per il bando sostegno alla genitorialità e 300 mila per il bando rimborso spese attività sportive a disposizione di tutte le lavoratrici e i lavoratori della Scuola non statale con contratto ANINSEI – spiega il, presidente dell’ENBiScuNS Ente Nazionale Scuola Non Statale, che invita a compilare gli appositi moduli presenti sul sito ENBiScuNS per aver accesso a tali contributi e che poi aggiunge: “sono previste una serie di misure, in base alle diverse situazioni soggettive con possibili contribuiti individuali che vanno da euro 1.000,00 massimi per ciascun lavoratore/lavoratrice, per il rimborso di spese relative a minori inclusi nel nucleo familiare, fino a contributi individuali di euro 1.500,00 massimi per ciascun lavoratore/lavoratrice, per il rimborso di spese relative a minori disabili inclusi nel nucleo familiare per quanto attiene il bando sostegno alla genitorialità; mentre per quanto attiene al bando rimborso spese attività sportive il contributo massimo erogabile per singolo lavoratore/lavoratrice con contratto ANINSEI è di 300 euro”.

Preparatevi – il presidente nazionale di ANINSEI Confindustria Enrico Pizzoli –  a presentare le domande: il bando sostegno alla genitorialità  scade il prossimo 15 novembre 2025 alle ore 18, mentre il bando rimborso spese attività sportive sarà attivo fino ad esaurimento fondi”.

 

Roma, 18 ottobre 2025

Legge 55/2024 – Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali

Prime indicazioni

La legge n. 55 del 8.05.2024, in vigore dalla stessa data, ha istituito l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, in seno a cui è stato istituito l’Albo degli educatori professionali socio-pedagogici (art. 5, comma 2).
Ai sensi dell’art. 4 della citata legge, per esercitare la professione di educatore socio-pedagogico e di educatore nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché all’articolo 1, commi da 594 a 599, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono necessari i seguenti requisiti:
a) il conseguimento del titolo di laurea triennale, previo accertamento delle competenze professionali acquisite con il tirocinio previsto dal corso di studi;
b) in alternativa rispetto al requisito di cui alla lettera a), il possesso della corrispondente qualifica attribuita ai sensi dei commi 595, primo periodo, 597 e 598 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205;
c) l’iscrizione nell’albo degli educatori professionali socio-pedagogici dell’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, istituito ai sensi del comma 2 dell’articolo 5.
Si segnala che, ai sensi dell’art. 9, comma 2, per l’esercizio della professione di cui all’articolo 4 (educatore socio-pedagogico e di educatore nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché all’articolo 1, commi da 594 a 599, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) e per l’iscrizione al relativo albo sono equipollenti i titoli di educatore socio-pedagogico conseguiti presso istituzioni che, con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, previo parere del Consiglio universitario nazionale, siano riconosciute di particolare rilevanza scientifica sul piano internazionale, anche se i soggetti interessati non hanno chiesto la dichiarazione di equipollenza del titolo posseduto con la laurea in scienze dell’educazione e della formazione, classe di laurea L-19 (ex L-18), rilasciata da università italiane.
Le condizioni per l’iscrizione all’albo degli educatori professionali soscio-pedagogici, fissate dall’art. 7 della legge, sono le seguenti:
a) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato rispetto al quale vige in materia la condizione di reciprocità;
b) non avere riportato condanne penali passate in giudicato per delitti che comportano l’interdizione dall’esercizio della professione;
c) avere conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione;
d) avere la residenza in Italia o, per i cittadini italiani residenti all’estero, dimostrare di risiedere all’estero in quanto al servizio, in qualità di pedagogisti o educatori professionali socio-pedagogici, di enti o imprese nazionali operanti fuori del territorio dello Stato.
La domanda di iscrizione all’Albo va presentata entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, e dunque entro il 6 agosto 2024.
La domanda va presentata al Commissario per la formazione degli Albi dei Pedagogisti e degli Educatori professionali presso il Tribunale dei capoluoghi delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
ANINSEI esprime preoccupazione per la mancata espressa esclusione dall’obbligo di iscrizione degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia ed intraprenderà le azioni necessarie per giungere ad una rapida ed espressa esclusione.

CCNL ANINSEI 2024-2027 VERSO LA RATIFICA ENTRO FINE MESE, PRIMA LA CONDIVISIONE CON AZIENDE E LAVORATORI

Aninsei Confindustria

Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione
00144 Roma – Viale Pasteur, 10 –   e-mail   presidenza@aninsei.it

UFFICIO STAMPA
Segreteria telefonica +390698353719 Fax +390689281380

COMUNICATO STAMPA


CCNL ANINSEI 2024-2027 VERSO LA RATIFICA ENTRO FINE MESE,

PRIMA LA CONDIVISIONE CON AZIENDE E LAVORATORI


“Abbiamo raggiunto un risultato storico, oltre le più rosee aspettative, grazie anche alla lungimiranza e alla perseveranza nell’interlocuzione della Uil Scuola Rua che ha partecipato alle trattative sindacali in modo costruttivo e proficuo per tutti”, è quanto afferma il presidente nazionale ANINSEI CONFINDUSTRIA Enrico Pizzoli, che poi aggiunge: “entro breve provvederemo a sottoporre l’accordo raggiunto con l’Organizzazione sindacale al Direttivo ANINSEI per la condivisione e ad illustrarne i contenuti a tutte le Aziende del comparto, prima della ratifica finale che è prevista per la fine del mese di luglio”.

“La Federazione Uil Scuola Rua ritiene soddisfacente il risultato raggiunto, frutto di un impegnativo lavoro reso possibile anche grazie alla sinergia e al sostegno realizzato con la Segreteria Nazionale”, è quanto afferma Silvia Somigli, Responsabile Nazionale del Dipartimento Scuole Non Statali della Federazione Uil Scuola Rua, che poi prosegue: “E’ prevalsa la volontà di tutelare i diritti delle numerosissime lavoratrici e dei lavoratori ANINSEI, che avranno ora l’opportunità di poter fruire di un nuovo contratto di lavoro. Un contratto decisamente più moderno e compatibile con un contesto storico, dove le istanze del mondo del lavoro delle scuole non statali devono necessariamente garantire migliori condizioni economiche e maggiori tutele”. “Nel corso delle prossime settimane – conclude Silvia Somigli – i contenuti dell’intesa verranno opportunamente illustrati ed esplicitati ai lavoratori e ai componenti gli organismi statutari della Federazione Uil Scuola Rua per la definitiva approvazione”.

 *** I PUNTI FONDAMENTALI DEL NUOVO ACCORDO: ***

  •        Una “Una tantum” di 100,00 euro per il 2024 (da corrispondersi entro novembre 2024).
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2025 (gli aumenti mensili sono parametrati sul livello VI, da cui proporzionalmente discendono quelli per gli altri livelli);
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2026.
  • 30,00 euro mensili dal 1° gennaio 2027.
    Per un totale di 130,00 euro che sulla base di 1.489,64 €, minimo tabellare attualmente in vigore, per il livello VI, al 1° settembre 2023 risulta essere dell’8,73% superiore all’IPCA per lo stesso periodo e quindi ben superiore all’aumento previsto dall’ISTAT per il costo della vita.
  • 20 euro mensili di aumento del salario di anzianità dal 1° gennaio 2025 a tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2024 hanno maturato due anni di servizio
    ininterrotto nello stesso Istituto

Altri fondamentali risultati raggiunti dal nuovo accordo sono:

  • Innanzitutto sono previsti ulteriori 10,00 euro/mensili in più dal 1° gennaio 2025 in busta paga a valere quale rimborso dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso le prestazioni fornite da FasiOpen, che è un Fondo Aperto di Assistenza Sanitaria Integrativa senza scopo di lucro che si rivolge alle aziende per offrire ai propri lavoratori ed ai loro familiari una forma di protezione della loro salute e nasce da un accordo tra Confindustria e Federmanager sottoscritto il 29 aprile 2008 per rispondere al crescente fabbisogno di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori. FasiOpen in particolare, come nelle migliori tradizioni mutualistiche che hanno quale fine la maggior tutela possibile dell’assicurato, non prevede alcuna selezione del rischio.
  • Secondariamente è prevista, dal nuovo contratto ANINSEI, l’adesione al fondo pensione integrativa che vale 1% della retribuzione (circa 17,2 euro di media a lavoratore) dal 1° gennaio 2027: è il contributo a carico degli Istituti ANINSEI per tutti i lavoratori che intenderanno aderire alla pensione integrativa.
  • Infine si segnala la valorizzazione ulteriore dell’importantissima figura dell’educatore della prima infanzia che nel nuovo contratto ANINSEI viene equiparata all’insegnante della scuola dell’infanzia, raggiungendo così l’inquadramento superiore, che passa dal terzo livello contributivo al quarto.

Roma, 17 luglio 2024

 

FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO CCNL ANINSEI PER IL TRIENNIO 2024-2027

Aninsei Confindustria

Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione
00144 Roma – Viale Pasteur, 10 –   e-mail   presidenza@aninsei.it

UFFICIO STAMPA
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COMUNICATO STAMPA


Introdotte forme di welfare innovative tra cui l’adesione ad un fondo pensionistico integrativo e la sottoscrizione di un Fondo di assistenza sanitaria integrativa a carico dell’Azienda, in favore dei lavoratori

FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO CCNL ANINSEI

PER IL TRIENNIO 2024-2027

Previsti aumenti tabellari che superano l’aumento stimato del costo della vita e sono migliorativi rispetto agli altri contratti di settore.

Ottimizzate infine le educatrici di nido dal terzo al quarto livello


Firmato l’accordo per il rinnovo del CCNL ANINSEI per il triennio 2024-2027. Introdotte nuove forme di welfare tra cui l’adesione ad un fondo pensionistico integrativo in favore dei lavoratori e la sottoscrizione di un Fondo di assistenza sanitaria integrativa, entrambi a carico delle singole Aziende. E inoltre sono previsti aumenti tabellari che superano l’aumento stimato del costo della vita e che risultano essere migliorativi rispetto agli altri contratti di riferimento del settore. Promosse infine le Educatrici della Prima Infanzia che si vedono riconosciuto il passaggio automatico dal terzo al quarto livello retributivo, venendo così equiparate alle Insegnanti della scuola dell’Infanzia.

Il rinnovo del CCNL ANINSEI per il triennio 2024 – 2027 ha presentato comunque difficoltà per una serie di circostanze che hanno reso particolarmente difficili le relazioni sindacali tra le Organizzazioni sindacali e ANINSEI con ripercussioni anche tra le stesse OO.SS.

A conclusione delle lunghe trattative solo UIL-SCUOLA ha proseguito, senza riserve, le trattative sostenendo le sue richieste che hanno portato ad:

Un’ “Una tantum” di 100,00 euro per il 2024 (da corrispondersi entro novembre 2024);

  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2025 (gli aumenti mensili sono parametrati sul livello VI, da cui proporzionalmente discendono quelli per gli altri livelli);
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2026;
  • 30,00 euro mensili dal 1° gennaio 2027.

Per un totale di 130,00 euro che sulla base di 1.489,64 €, minimo tabellare attualmente in vigore, per il livello VI, al 1° settembre 2023 risulta essere dell’8,73% superiore all’IPCA per lo stesso periodo e quindi ben superiore all’aumento previsto dall’ISTAT per il costo della vita.

Ed inoltre sono previsti ulteriori 20 euro mensili di aumento del salario di anzianità dal 1° gennaio 2025 a tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2024 hanno maturato due anni di servizio ininterrotto nello stesso Istituto.

Altri fondamentali risultati raggiunti dal nuovo accordo sono:

Innanzitutto sono previsti ulteriori 10,00 euro/mensili in più dal 1° gennaio 2025 in busta paga a valere quale rimborso dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso le prestazioni fornite da FasiOpen, che è un Fondo Aperto di Assistenza Sanitaria Integrativa senza scopo di lucro che si rivolge alle aziende per offrire ai propri lavoratori ed ai loro familiari una forma di protezione della loro salute e nasce da un accordo tra Confindustria e Federmanager sottoscritto il 29 aprile 2008 per rispondere al crescente fabbisogno di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori. FasiOpen in particolare, come nelle migliori tradizioni mutualistiche che hanno quale fine la maggior tutela possibile dell’assicurato, non prevede alcuna selezione del rischio.

Secondariamente è prevista, dal nuovo contratto ANINSEI, l’adesione al fondo pensione integrativa che vale 1% della retribuzione (circa 17,2 euro di media a lavoratore) dal 1° gennaio 2027: è il contributo a carico degli Istituti ANINSEI per tutti i lavoratori che intenderanno aderire alla pensione integrativa.

Infine si segnala la valorizzazione ulteriore dell’importantissima figura dell’educatore della prima infanzia che nel nuovo contratto ANINSEI viene equiparata all’insegnante della scuola dell’infanzia, raggiungendo così l’inquadramento superiore, che passa dal terzo livello contributivo al quarto.

“Sono molto contento dell’eccellente risultato raggiunto”, è quanto afferma il presidente nazionale ANINSEI CONFINDUSTRIA Enrico Pizzoli, che poi aggiunge: “la trattativa è stata molto lunga e complessa e i notevoli risultati raggiunti in favore di tutti i lavoratori del settore della Scuola non Statale favoriscono il superamento dell’amarezza di non aver ottenuto la firma dell’accordo da parte delle sigle CISL SCUOLA e SNALS SCUOLA che per motivi diversi hanno disertato il tavolo, ma sono fiducioso che alle prossime occasioni il dialogo potrà essere di nuovo ricucito e magari al rinnovo del 2028, come avvenne alla firma del primo rinnovo contrattuale della scuola non statale ANINSEI, avvenuto nel 1978, ci si potrà sedere al tavolo di nuovo, tutti insieme”.

Anche io mi auguro che in futuro si possa ricucire un dialogo con le OO.SS. non firmatarie” – aggiunge poi Luigi Sepiacci di ANINSEI che ha guidato la delegazione per le trattative per il rinnovo – “volto al bene comune e alla salvaguardia dei lavoratori e del settore, e tutti comprendano che vanno superate le discriminazioni quale ad esempio il superamento della discriminazione da parte dello Stato del maggior onere del trattamento contributivo previdenziale dei lavoratori della scuola non statale rispetto a quello per i lavoratori della scuola statale, e della discriminazione delle scuole gestite da enti commerciali che se anche applicano rette uguali o inferiori a quelle scuole gestite da enti non commerciali, quali si dichiarano quelli religiosi, percepiscono contributi nettamente inferiori.”

Roma, 15 luglio 2024

Didattica a distanza – Incontro ANINSEI e OO.SS. firmatarie CCNL

Roma 9/11/2020

Su richiesta delle OO.SS è stata convocata la riunione per la definizione di un intesa sulla DD (didattica a distanza) di cui di seguito riportiamo il verbale.

VERBALE DELLA COMMISSIONE PARITETICA NAZIONALE DEL 9 NOVEMBRE 2020 Il giorno lunedì 9 novembre 2020 alle ore 10:00 si è riunita la Commissione Paritetica Nazionale, in modalità online, per discutere sulla richiesta di incontro da parte delle Organizzazioni Sindacali sulla Regolamentazione del lavoro a distanza in relazione norme sulla didattica a distanza imposta dal recente DPCM del 3 novembre 2020 uscito sulla G.U. n.275 del 4 novembre 2020. Sono presenti per ANINSEI Luigi Sepiacci, Goffredo Sepiacci, Enrico Pizzoli, Giulio Massa e Mauro Ghisellini, per le OO.SS. FLC-CGIL Giusto Scozzaro, Leonardo Croatto, per Cisl Scuola Elio Formosa, per UIL-Scuola Rua Adriano Enea Bellardini per SNALS-Confsal Silvestro Lupo e Giovanni Visco. Dopo ampia discussione, dove si sono affrontate le problematiche relative all’argomento della didattica a distanza che ANINSEI ritiene vadano affrontate con il buon senso non potendosi ridursi ai concetti di smart working o telelavoro, le OO.SS. si riservano di avanzare una proposta ad ANINSEI entro il 23 novembre prossimo venturo come base di discussione del negoziato. Alle ore 11:30 dopo lettura e approvazione del seguente verbale la seduta è conclusa. OO.SS. FLC-CGIL Giusto Scozzaro, Leonardo Croatto CISL Scuola Elio Formosa UIL-Scuola Rua Adriano Enea Bellardini SNALS-Confsal Silvestro Lupo e Giovanni Visco. ANINSEI Luigi Sepiacci, Goffredo Sepiacci, Enrico Pizzoli, Giulio Massa e Mauro Ghisellini

6 marzo 2020 – Sciopero OO.SS. della scuola

Le OO.SS. FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA RUA, SNALS CONFSAL, GILDA UNAMS nota del 20 febbraio 2020 comunicano lo sciopero del Comparto Istruzione e Ricerca – Settore scuola per l’intera giornata del 6 marzo 2020, con particolare riguardo al personale in condizione di precarietà lavorativa.
Sostegono le OO.SS. essere questa una espressione di dissenso per le scelte politiche in materia di gestione del personale della scuola. A questa le scriventi si riservano di far seguire ulteriori iniziative.

Le OO.SS. sono giunte alla decisione dello sciopero perchè non è stato portato a positiva conclusione l’unico tavolo attivato relativo all’attuazione del D.L.126/19, convertito come L.159/2019. Il confronto, tenutosi ai sensi del punto 3 del citato verbale del 19 dicembre 2019, doveva condurre alla definizione di procedure di reclutamento tali da riconoscere “la professionalità acquisita, grazie alla quale è stato possibile assicurare la funzionalità del sistema dell’istruzione”, come previsto dall’Intesa del 24 aprile 2019 sottoscritta dallo Organizzazioni Sindacali del comparto e dal Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte. In particolare si evidenzia che è stato disatteso quanto previsto nell’Intesa del 24 aprile 20109, nella quale si condivideva l’esigenza di individuare “le più adeguate e semplificate modalità per agevolare l’immissione in ruolo del personale docente che abbia una pregressa esperienza di servizio pari ad almeno 36 mesi di servizio”; risponde a tale esigenza la necessità di garantire ai candidati ogni opportunità di preparazione e di preventiva esercitazione; inoltre non sono state attivate le procedure contrattuali o legislative per portare a soluzione il problema degli assistenti amministrativi, privi di titolo di studio specifico, che hanno svolto per almeno tre anni le funzioni dei Dsga;non è stato avviato il confronto politico in merito ai percorsi di abilitazione strutturali, rispetto ai quali deve trovare riconoscimento l’esperienza professionale acquisita.Tali percorsi devono riguardare anche i docenti di ruolo della scuola statale, i docenti non abilitati delle scuole paritarie e dei centri di formazione professionali; e infine non è stato convocato il tavolo di contrattazione nazionale integrativa sulla mobilità, territoriale e professionale, del personale docente, educativo ed ATA.

 

 

 

Comunicazione del 20/02/2020 delle OO.SS.