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Legge 55/2024 – Disposizioni in materia di ordinamento delle professioni pedagogiche ed educative e istituzione dei relativi albi professionali

Prime indicazioni

La legge n. 55 del 8.05.2024, in vigore dalla stessa data, ha istituito l’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, in seno a cui è stato istituito l’Albo degli educatori professionali socio-pedagogici (art. 5, comma 2).
Ai sensi dell’art. 4 della citata legge, per esercitare la professione di educatore socio-pedagogico e di educatore nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché all’articolo 1, commi da 594 a 599, della legge 27 dicembre 2017, n. 205, sono necessari i seguenti requisiti:
a) il conseguimento del titolo di laurea triennale, previo accertamento delle competenze professionali acquisite con il tirocinio previsto dal corso di studi;
b) in alternativa rispetto al requisito di cui alla lettera a), il possesso della corrispondente qualifica attribuita ai sensi dei commi 595, primo periodo, 597 e 598 dell’articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205;
c) l’iscrizione nell’albo degli educatori professionali socio-pedagogici dell’Ordine delle professioni pedagogiche ed educative, istituito ai sensi del comma 2 dell’articolo 5.
Si segnala che, ai sensi dell’art. 9, comma 2, per l’esercizio della professione di cui all’articolo 4 (educatore socio-pedagogico e di educatore nei servizi educativi per l’infanzia di cui al decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 65, nonché all’articolo 1, commi da 594 a 599, della legge 27 dicembre 2017, n. 205) e per l’iscrizione al relativo albo sono equipollenti i titoli di educatore socio-pedagogico conseguiti presso istituzioni che, con decreto del Ministro dell’università e della ricerca, previo parere del Consiglio universitario nazionale, siano riconosciute di particolare rilevanza scientifica sul piano internazionale, anche se i soggetti interessati non hanno chiesto la dichiarazione di equipollenza del titolo posseduto con la laurea in scienze dell’educazione e della formazione, classe di laurea L-19 (ex L-18), rilasciata da università italiane.
Le condizioni per l’iscrizione all’albo degli educatori professionali soscio-pedagogici, fissate dall’art. 7 della legge, sono le seguenti:
a) essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o di uno Stato rispetto al quale vige in materia la condizione di reciprocità;
b) non avere riportato condanne penali passate in giudicato per delitti che comportano l’interdizione dall’esercizio della professione;
c) avere conseguito l’abilitazione all’esercizio della professione;
d) avere la residenza in Italia o, per i cittadini italiani residenti all’estero, dimostrare di risiedere all’estero in quanto al servizio, in qualità di pedagogisti o educatori professionali socio-pedagogici, di enti o imprese nazionali operanti fuori del territorio dello Stato.
La domanda di iscrizione all’Albo va presentata entro novanta giorni dall’entrata in vigore della legge, e dunque entro il 6 agosto 2024.
La domanda va presentata al Commissario per la formazione degli Albi dei Pedagogisti e degli Educatori professionali presso il Tribunale dei capoluoghi delle regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
ANINSEI esprime preoccupazione per la mancata espressa esclusione dall’obbligo di iscrizione degli educatori dei servizi educativi per l’infanzia ed intraprenderà le azioni necessarie per giungere ad una rapida ed espressa esclusione.

CCNL ANINSEI 2024-2027 VERSO LA RATIFICA ENTRO FINE MESE, PRIMA LA CONDIVISIONE CON AZIENDE E LAVORATORI

Aninsei Confindustria

Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione
00144 Roma – Viale Pasteur, 10 –   e-mail   presidenza@aninsei.it

UFFICIO STAMPA
Segreteria telefonica +390698353719 Fax +390689281380

COMUNICATO STAMPA


CCNL ANINSEI 2024-2027 VERSO LA RATIFICA ENTRO FINE MESE,

PRIMA LA CONDIVISIONE CON AZIENDE E LAVORATORI


“Abbiamo raggiunto un risultato storico, oltre le più rosee aspettative, grazie anche alla lungimiranza e alla perseveranza nell’interlocuzione della Uil Scuola Rua che ha partecipato alle trattative sindacali in modo costruttivo e proficuo per tutti”, è quanto afferma il presidente nazionale ANINSEI CONFINDUSTRIA Enrico Pizzoli, che poi aggiunge: “entro breve provvederemo a sottoporre l’accordo raggiunto con l’Organizzazione sindacale al Direttivo ANINSEI per la condivisione e ad illustrarne i contenuti a tutte le Aziende del comparto, prima della ratifica finale che è prevista per la fine del mese di luglio”.

“La Federazione Uil Scuola Rua ritiene soddisfacente il risultato raggiunto, frutto di un impegnativo lavoro reso possibile anche grazie alla sinergia e al sostegno realizzato con la Segreteria Nazionale”, è quanto afferma Silvia Somigli, Responsabile Nazionale del Dipartimento Scuole Non Statali della Federazione Uil Scuola Rua, che poi prosegue: “E’ prevalsa la volontà di tutelare i diritti delle numerosissime lavoratrici e dei lavoratori ANINSEI, che avranno ora l’opportunità di poter fruire di un nuovo contratto di lavoro. Un contratto decisamente più moderno e compatibile con un contesto storico, dove le istanze del mondo del lavoro delle scuole non statali devono necessariamente garantire migliori condizioni economiche e maggiori tutele”. “Nel corso delle prossime settimane – conclude Silvia Somigli – i contenuti dell’intesa verranno opportunamente illustrati ed esplicitati ai lavoratori e ai componenti gli organismi statutari della Federazione Uil Scuola Rua per la definitiva approvazione”.

 *** I PUNTI FONDAMENTALI DEL NUOVO ACCORDO: ***

  •        Una “Una tantum” di 100,00 euro per il 2024 (da corrispondersi entro novembre 2024).
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2025 (gli aumenti mensili sono parametrati sul livello VI, da cui proporzionalmente discendono quelli per gli altri livelli);
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2026.
  • 30,00 euro mensili dal 1° gennaio 2027.
    Per un totale di 130,00 euro che sulla base di 1.489,64 €, minimo tabellare attualmente in vigore, per il livello VI, al 1° settembre 2023 risulta essere dell’8,73% superiore all’IPCA per lo stesso periodo e quindi ben superiore all’aumento previsto dall’ISTAT per il costo della vita.
  • 20 euro mensili di aumento del salario di anzianità dal 1° gennaio 2025 a tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2024 hanno maturato due anni di servizio
    ininterrotto nello stesso Istituto

Altri fondamentali risultati raggiunti dal nuovo accordo sono:

  • Innanzitutto sono previsti ulteriori 10,00 euro/mensili in più dal 1° gennaio 2025 in busta paga a valere quale rimborso dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso le prestazioni fornite da FasiOpen, che è un Fondo Aperto di Assistenza Sanitaria Integrativa senza scopo di lucro che si rivolge alle aziende per offrire ai propri lavoratori ed ai loro familiari una forma di protezione della loro salute e nasce da un accordo tra Confindustria e Federmanager sottoscritto il 29 aprile 2008 per rispondere al crescente fabbisogno di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori. FasiOpen in particolare, come nelle migliori tradizioni mutualistiche che hanno quale fine la maggior tutela possibile dell’assicurato, non prevede alcuna selezione del rischio.
  • Secondariamente è prevista, dal nuovo contratto ANINSEI, l’adesione al fondo pensione integrativa che vale 1% della retribuzione (circa 17,2 euro di media a lavoratore) dal 1° gennaio 2027: è il contributo a carico degli Istituti ANINSEI per tutti i lavoratori che intenderanno aderire alla pensione integrativa.
  • Infine si segnala la valorizzazione ulteriore dell’importantissima figura dell’educatore della prima infanzia che nel nuovo contratto ANINSEI viene equiparata all’insegnante della scuola dell’infanzia, raggiungendo così l’inquadramento superiore, che passa dal terzo livello contributivo al quarto.

Roma, 17 luglio 2024

 

FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO CCNL ANINSEI PER IL TRIENNIO 2024-2027

Aninsei Confindustria

Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione
00144 Roma – Viale Pasteur, 10 –   e-mail   presidenza@aninsei.it

UFFICIO STAMPA
Segreteria telefonica +390698353719 Fax +390689281380

 

COMUNICATO STAMPA


Introdotte forme di welfare innovative tra cui l’adesione ad un fondo pensionistico integrativo e la sottoscrizione di un Fondo di assistenza sanitaria integrativa a carico dell’Azienda, in favore dei lavoratori

FIRMATO L’ACCORDO PER IL RINNOVO CCNL ANINSEI

PER IL TRIENNIO 2024-2027

Previsti aumenti tabellari che superano l’aumento stimato del costo della vita e sono migliorativi rispetto agli altri contratti di settore.

Ottimizzate infine le educatrici di nido dal terzo al quarto livello


Firmato l’accordo per il rinnovo del CCNL ANINSEI per il triennio 2024-2027. Introdotte nuove forme di welfare tra cui l’adesione ad un fondo pensionistico integrativo in favore dei lavoratori e la sottoscrizione di un Fondo di assistenza sanitaria integrativa, entrambi a carico delle singole Aziende. E inoltre sono previsti aumenti tabellari che superano l’aumento stimato del costo della vita e che risultano essere migliorativi rispetto agli altri contratti di riferimento del settore. Promosse infine le Educatrici della Prima Infanzia che si vedono riconosciuto il passaggio automatico dal terzo al quarto livello retributivo, venendo così equiparate alle Insegnanti della scuola dell’Infanzia.

Il rinnovo del CCNL ANINSEI per il triennio 2024 – 2027 ha presentato comunque difficoltà per una serie di circostanze che hanno reso particolarmente difficili le relazioni sindacali tra le Organizzazioni sindacali e ANINSEI con ripercussioni anche tra le stesse OO.SS.

A conclusione delle lunghe trattative solo UIL-SCUOLA ha proseguito, senza riserve, le trattative sostenendo le sue richieste che hanno portato ad:

Un’ “Una tantum” di 100,00 euro per il 2024 (da corrispondersi entro novembre 2024);

  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2025 (gli aumenti mensili sono parametrati sul livello VI, da cui proporzionalmente discendono quelli per gli altri livelli);
  • 50,00 euro mensili dal 1° gennaio 2026;
  • 30,00 euro mensili dal 1° gennaio 2027.

Per un totale di 130,00 euro che sulla base di 1.489,64 €, minimo tabellare attualmente in vigore, per il livello VI, al 1° settembre 2023 risulta essere dell’8,73% superiore all’IPCA per lo stesso periodo e quindi ben superiore all’aumento previsto dall’ISTAT per il costo della vita.

Ed inoltre sono previsti ulteriori 20 euro mensili di aumento del salario di anzianità dal 1° gennaio 2025 a tutti i lavoratori che al 31 dicembre 2024 hanno maturato due anni di servizio ininterrotto nello stesso Istituto.

Altri fondamentali risultati raggiunti dal nuovo accordo sono:

Innanzitutto sono previsti ulteriori 10,00 euro/mensili in più dal 1° gennaio 2025 in busta paga a valere quale rimborso dell’assistenza sanitaria integrativa attraverso le prestazioni fornite da FasiOpen, che è un Fondo Aperto di Assistenza Sanitaria Integrativa senza scopo di lucro che si rivolge alle aziende per offrire ai propri lavoratori ed ai loro familiari una forma di protezione della loro salute e nasce da un accordo tra Confindustria e Federmanager sottoscritto il 29 aprile 2008 per rispondere al crescente fabbisogno di assistenza sanitaria integrativa dei lavoratori. FasiOpen in particolare, come nelle migliori tradizioni mutualistiche che hanno quale fine la maggior tutela possibile dell’assicurato, non prevede alcuna selezione del rischio.

Secondariamente è prevista, dal nuovo contratto ANINSEI, l’adesione al fondo pensione integrativa che vale 1% della retribuzione (circa 17,2 euro di media a lavoratore) dal 1° gennaio 2027: è il contributo a carico degli Istituti ANINSEI per tutti i lavoratori che intenderanno aderire alla pensione integrativa.

Infine si segnala la valorizzazione ulteriore dell’importantissima figura dell’educatore della prima infanzia che nel nuovo contratto ANINSEI viene equiparata all’insegnante della scuola dell’infanzia, raggiungendo così l’inquadramento superiore, che passa dal terzo livello contributivo al quarto.

“Sono molto contento dell’eccellente risultato raggiunto”, è quanto afferma il presidente nazionale ANINSEI CONFINDUSTRIA Enrico Pizzoli, che poi aggiunge: “la trattativa è stata molto lunga e complessa e i notevoli risultati raggiunti in favore di tutti i lavoratori del settore della Scuola non Statale favoriscono il superamento dell’amarezza di non aver ottenuto la firma dell’accordo da parte delle sigle CISL SCUOLA e SNALS SCUOLA che per motivi diversi hanno disertato il tavolo, ma sono fiducioso che alle prossime occasioni il dialogo potrà essere di nuovo ricucito e magari al rinnovo del 2028, come avvenne alla firma del primo rinnovo contrattuale della scuola non statale ANINSEI, avvenuto nel 1978, ci si potrà sedere al tavolo di nuovo, tutti insieme”.

Anche io mi auguro che in futuro si possa ricucire un dialogo con le OO.SS. non firmatarie” – aggiunge poi Luigi Sepiacci di ANINSEI che ha guidato la delegazione per le trattative per il rinnovo – “volto al bene comune e alla salvaguardia dei lavoratori e del settore, e tutti comprendano che vanno superate le discriminazioni quale ad esempio il superamento della discriminazione da parte dello Stato del maggior onere del trattamento contributivo previdenziale dei lavoratori della scuola non statale rispetto a quello per i lavoratori della scuola statale, e della discriminazione delle scuole gestite da enti commerciali che se anche applicano rette uguali o inferiori a quelle scuole gestite da enti non commerciali, quali si dichiarano quelli religiosi, percepiscono contributi nettamente inferiori.”

Roma, 15 luglio 2024

Enrico Pizzoli è stato nominato Presidente ANINSEI

Roma, 2 febbraio

Luigi Sepiacci nella riunione del 30 gennaio del Comitato Direttivo dell’ANINSEI, appositamente convocato, ha comunicato la sua temporanea indisponibilità ad assolvere tutti gli impegni inerenti il mandato di presidente e ha chiesto ai sensi dell’articolo 11 del vigente Statuto la nomina di un vicepresidente, che lo sostituisca fino a quando non potrà riprendere con serenità e portare a termine il suo mandato, nel mentre assicurerà l’incarico di presidente protempore dell’EBINS e non farà mancare il suo apporto nelle impegnative questioni che l’associazione, nell’immediato, dovrà affrontare.

Il Presidente Luigi Sepiacci ha poi proposto al Comitato direttivo di nominare in sua vece Enrico Pizzoli, che, senza nulla togliere agli alti componenti del Consiglio di presidenza Giulio Massa e Goffredo Sepiacci, ritiene particolarmente adatto per l’incarico, anche nella attuale situazione delle relazioni sindacali.

Il Comitato Direttivo ha accolto la proposta e all’unanimità ha affidato ad Enrico Pizzoli la Presidenza.

Il neonominato Presidente così si è espresso:

“È con grande emozione che accetto l’incarico di presidente nazionale di ANINSEI Confindustria in sostituzione del Presidente Luigi Sepiacci per la sua temporanea indisponibilità ad assolvere a tutti i suoi impegni.

Voglio prima di tutto ringraziare il Presidente Lugi Sepiacci per la fiducia accordatami nel propormi come sostituto e per l’immenso ed eccellente lavoro fatto in questi anni che hanno portato ANINSEI ad essere l’associazione più rappresentativa nel mondo della scuola non statale; ringrazio inoltre i colleghi ed amici del comitato direttivo per la stima dimostratami, consapevole della grande responsabilità che tutto ciò comporterà.

In tanti anni di incontri, tavole rotonde, dibattiti anche accesi ho maturato la convinzione che una associazione come la nostra debba fermamente continuare a valorizzare e diffondere i valori della scuola e dell’istruzione non statale nella crescita e nella formazione individuale.

Mi accingo ad iniziare questo cammino con grande entusiasmo ed anche un po’ di trepidazione, conscio della preziosa eredità che viene trasmessa, ed è mia ferma intenzione prodigarmi affinché tutto ciò venga mantenuto ed ulteriormente sviluppato, portando a termine tutti gli impegni attualmente presi e quelli che in futuro si presenteranno.

È un privilegio per me raccogliere il testimone e poter continuare il cammino fin qui svolto, sapendo di poter contare sempre sulla preziosa collaborazione del comitato direttivo e di tutti i nostri associati.

Vi ringrazio ancora per l’incarico affidatomi ed auguro al Presidente Luigi Sepiacci di poter riprendere quanto prima e concludere il suo mandato e a tutti un buon lavoro.”