Archives 2015

ANINSEI – Costituita una Commissione di studio sulla L. 107/15

Roma, 15 dicembre 2015

La legge 107/15, la cosiddetta legge per la “Buona Scuola” ci obbliga ad una attenta ed ampia riflessione discussione.

I provvedimenti già adottati e quelli che seguiranno in attuazione delle deleghe al Governo potranno influire notevolmente sul futuro della scuola paritaria.

E’ stata costituita la “Commissione di studio sulla legge 107/15” con il compito di individuare quali sono gli aspetti positivi e quelli negativi per la scuola paritaria, anche sulla base delle passate esperienze che ci insegnano la tendenza del MIUR a dettare norme di gestione che mal si conciliano con la “piena libertà” riconosciuta dalla Costituzione”.

La Commissione lavorerà esclusivamente via internet con uno “spazio” dedicato riservato ed eventuali incontri in videoconferenza. La mail utilizzata sarà quella istituzionale @aninsei.it, quindi vanno tempestivamente segnalate eventuali difficoltà. Ciascuno dei partecipanti dovrà essere attivo e svolgere il lavoro affidato pena l’esclusione.

La Commissione è presieduta dal presidente nazionale Luigi Sepiacci e vede la partecipazione oltre ad alcuni membri del CD anche esperti esterni

La Commissione concluderà i lavori tassativamente entro il 31 gennaio 2016.

Luigi Sepiacci

Osservatorio Generazione Proteo

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ANINSEI da sempre impegnata nella valorizzazione e nel sostegno delle iniziative volte a
promuovere il mondo scolastico e dei giovani, ha stipulato con l’Università degli Studi Link Campus
University un Protocollo di Intesa con l’obiettivo di promuovere sull’intero territorio nazionale le
attività e il progetto di ricerca dell’Osservatorio Generazione Proteo.

Istituito nel 2012 dalla Link Campus University, Generazione Proteo costituisce il primo Osservatorio
di studio e analisi dell’universo giovanile che ha avuto il merito di mettere in relazione e
comunicazione, attraverso un ideale “ponte”, due Istituzioni, la Scuola e l’Università.

Numerosi gli Istituti scolastici che fino ad oggi hanno aderito al progetto, il cui Comitato Scientifico si
compone di dirigenti e docenti scolastici. Finora oltre 10.000 sono stati gli studenti che hanno
partecipato all’indagine nazionale promossa dall’Osservatorio e che annualmente dà vita ad un
Rapporto di ricerca sul mondo dei giovani.

Per consultare le attività e le ricerche dell’Osservatorio Generazione Proteo è possibile visitare il sito
internet osservatorioproteo.unilink.it.

Tutti gli Istituti scolastici che vogliono avere maggiori informazioni o che vogliono aderire
all’Osservatorio Generazione Proteo possono contattare la dott.ssa Marina Altieri, coordinatrice
dell’Università per i rapporti con le scuole, all’indirizzo mail m.altieri@unilink.it.

Per Aninsei è possibile contattare l’indirizzo mail segreteria@aninsei.it.

Assunzioni “Fase C”. Docenti Scuole Paritarie. Differimento presa servizio.

Si sta verificando quanto temuto e preannunciato dal Presidente Nazionale Ing. Luigi Sepiacci e segnalato al Ministro dell’Istruzione Prof.ssa Stefania Giannini nel corso del convegno nazionale  ANINSEI del 29/11/2014 a Milano, sull’immissione in ruolo dei docenti della cosiddetta fascia “C” in corso d’anno scolastico.

Si stanno manifestando, infatti, a carico delle scuole Paritarie, notevoli problemi di continuità e di reperimento di adeguati docenti sostituti dei neo immessi in ruolo nella scuola Statale.

Il Ministero ha da tempo emanato la seguente FAQ (n.25):

http://www.istruzione.it/assunzioni_buona_scuola/faq.shtml

“Sono destinatario di una proposta di assunzione a tempo indeterminato, ma ho un impedimento ad accettarla immediatamente, pur potendolo invece fare in un momento successivo. Posso chiedere al Ministero di posporre la presa di servizio? 

Chiunque abbia un impedimento a prendere servizio nel momento indicato dall’Amministrazione potrà presentare, tempestivamente, una specifica istanza indirizzata all’Ufficio scolastico Regionale in cui sono descritte le motivazioni per cui è necessario posporre la presa di servizio medesima (ad esempio chi ha la necessità di fornire al precedente datore di lavoro il preavviso in caso di dimissioni volontarie). L’Ufficio scolastico Regionale ha il compito di valutare l’accoglibilità della richiesta, tenuto conto delle esigenze manifestate, del tempo richiesto e del momento in cui è stata effettuata la proposta di assunzione, al fine di salvaguardare le necessità manifestate”

Rimane però il problema a livello locale: la maggior parte degli USR non ha ancora emanato chiare indicazioni ed anzi alcune anticipazioni ufficiose ricevute tendono a scoraggiare i docenti sulla richiesta di differimento all’assunzione presso la scuola Statale.

L’ANINSEI invita i propri Associati a consigliare i docenti che hanno accettato l’incarico nella scuola Statale e desidererebbero, per responsabilità professionale, portare a termine l’anno scolastico, di presentare tempestiva domanda di differimento all’USR competente allegando il certificato di servizio rilasciato dalla scuola Paritaria, con l’incarico assegnato e la forma contrattuale sottoscritta – tempo determinato o indeterminato e preavviso dovuto -.

L’Associato darà notizia alla Segreteria Nazionale (segreteria@aninsei.it) delle domande presentate (relativamente ai propri docenti), che si occuperà di seguirne l’iter.

Confindustria – Seconda giornata nazionale dell’Education – Vademecum ASL – Alternanza Scuola Lavoro

Martedì 13 ottobre si è svolta a Roma la seconda giornata nazionale dell’Education di Confindustria nell’aula magna della LUISS gremita da ampio numero di insegnanti, presidi e studenti, tutti altamente motivati.

Alle relazioni di Massimo Egidi, Rettore LUISS, Fabio Storchi, Presidente Federmeccanica e Attilio Oliva, Board Centro per la Ricerca e l’Innovazione Educativa è seguita una tavola rotonda, coordinata da Fabrizio Forquet, Vice Direttore de “Il Sole 24 Ore, con Mauro Chiassarini, Amministratore Delegato Bayer, Rita Coccia, Dirigente scolastico ITTS A. Volta di Perugia, Rossella Ferro, Responsabile Marketing La Molisana, Stefan Pan, Presidente Assoimprenditori Alto Adige, Flavia Piccoli Nardelli, Presidente VII Commissione Cultura, Scienza, Istruzione della Camera dei Deputati ed Ermanno Rondi, Project Leader Istruzione Tecnica Club dei 15.

Nel suo intervento Stefania Giannini, Ministro dell’Istruzione, ha affrontato il tema dell’attuazione della Riforma della Buona Scuola, soffermandosi sul tema dell’Alternanza Scuola Lavoro, sottolineando come l’alternanza trasformerà in maniera significativa l’attuale assetto del sistema educativo.

Ha concluso i lavori della giornata Ivan Lobello, Vice Presidente nazionale Education di Confindustria.

Confindustria ha predisposto un vademecum per le imprese dell’alternanza Scuola – Lavoro con una raccolta di istruzioni sulle novità dell’alternanza obbligatoria introdotte da  “La Buona Scuola” (come è stata rinominata la Legge 107/2015).  Il manuale offre inoltre suggerimenti pratici per le imprese e una rassegna di buone pratiche, realizzate dalle associazioni industriali di Confindustria, proposte come utili modelli di riferimento nel lungo cammino sulla via italiana dell’alternanza scuola-lavoro.

CCNL ANINSEI 2015-2018 in vigore dal 1 settembre 2015

Roma, 29 luglio 2015

L’ANINSEI e le OO.SS. FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola e SNALS-ConfSAL al fine di consentire l’avvio regolare dell’anno scolastico 2015/2016 hanno convenuto di dare provvisoria esecutività all’ipotesi di rinnovo siglata il 22 luglio 2015 fino alla data della firma ufficiale prevista per i primi giorni di novembre.

Quindi sia per quanto riguarda gli aspetti retributivi che quelli normativi hanno pieno vigore dal 1 settembre.

Comunicato stampa ANSA 26 luglio 2015 ore 13:43

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Ici paritarie: scuole laiche, Cassazione ineccepibile

Cei vuole trattamento favore, Miur apra tavolo anche con noi

(ANSA) – ROMA, 26 LUG – “Non sono per nulla pericolose e non

limitano affatto, né minimamente, la libertà di educazione, anzi

la rafforzano”, le sentenze della Cassazione che hanno ribadito

che gli istituti scolastici religiosi di Livorno dovranno pagare

l’Ici. Lo sostiene l’Associazione Nazionale degli Istituti Non

Statali di Educazione e di Istruzione, secondo cui le pronunce

“riportano equità e ordine, ponendo fine ad un ingiustificato

discrimine tra le scuole paritarie in base alla tipologia

dell’ente gestore.

“Non è possibile che scuole che applicano rette equivalenti

e danno servizi equivalenti vengano discriminate per il presunto

o meno scopo di lucro della gestione- spiega Luigi Sepiacci,

presidente dell’ Aninsei- Giustamente la Suprema corte ha

affermato che è giuridicamente irrilevante lo scopo di lucro,

risultando sufficiente l’idoneità tendenziale dei ricavi a

perseguire il pareggio di bilancio”.

“La Cei dovrebbe affrontare l’argomento con meno ideologia”,

sostiene il rappresentante delle Scuole Paritarie Laiche

d’Italia; gli istituti sia religiosi sia laici, “forniscono un

servizio fondamentale e irrinunciabile allo Stato Italiano e

alle famiglie degli studenti”, ma le Gerarchie Ecclesiastiche

sembrano auspicare “un trattamento di favore: cioè non pagare le

tasse (che noi già paghiamo con grandi difficoltà) e avere

sostegni economici da parte dell’Italia”, così “negando a una

cospicua parte della scuola paritaria quella libertà di

educazione che a gran voce invocano per loro. Cosa c’è di più

anticoncorrenziale e di più fuorviante del mercato e quindi

contrario alle direttive europee, di questo modo di procedere?”

“Mi auguro che il Governo italiano non stia pensando a come

aiutare gli Istituti religiosi, proprio a discapito

della Scuola non statale laica”, conclude Sepiacci, che auspica

“un tavolo di trattativa” tra la Scuola non statale,

rappresentata sia dagli Istituti religiosi che da quelli laici,

e il MIUR per “trovare una possibile soluzione condivisa, perché

è giusto aiutare tutti, ma che questo non crei assurdi e

illegittimi favoritismi verso l’uno o l’altro dei soggetti

interessati”. (ANSA).

FH

26-LUG-15 13:43 NNNN

Comunicato Stampa ANINSEI del 26 luglio 2016

Associazione Nazionale Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione

00144 Roma   –  Viale Pasteur, 10 –   e-mail   presidenza @ aninsei.it

UFFICIO STAMPA

Segreteria telefonica +390656568420

E-mail: ufficio.stampa @ aninsei.it

 

COMUNICATO STAMPA

GLI ISTITUTI RELIGIOSI, QUELLI LAICI E LE RECENTI SENTENZE DELLA CASSAZIONE SUL PAGAMENTO DELLE IMPOSTE

SEPIACCI (ANINSEI): “SENTENZA CASSAZIONE INECCEPIBILE: CONFERMA QUANTO ANDIAMO DICENDO DA ANNI”

Non riduciamo il tutto ad un inesistente scontro laici-cattolici

 

“Le sentenze della Suprema Corte di Cassazione 14225 e 14226, depositate lo scorso 8 luglio, con le quali si ribadisce che gli istituti scolastici religiosi di Livorno dovranno pagare l’Ici, non sono per nulla pericolose e non limitano affatto, né minimamente, la libertà di educazione, anzi la rafforzano” spiega l’Ing. Luigi Sepiacci, presidente dell’ A.N.I.N.S.E.I. – l’Associazione Nazionale degli Istituti Non Statali di Educazione e di Istruzione, “Riportano equità e ordine, ponendo fine ad un ingiustificato discrimine tra le scuole paritarie in base alla tipologia dell’ente gestore. Non è possibile che scuole che applicano rette equivalenti e danno servizi equivalenti vengano discriminate per il presunto o meno scopo di lucro della gestione. Giustamente la Suprema corte ha affermato che è giuridicamente irrilevante lo scopo di lucro, risultando sufficiente l’idoneità tendenziale dei ricavi a perseguire il pareggio di bilancio. E cioè, il conseguimento di ricavi è di  per sé indice sufficiente del carattere commerciale dell’attività svolta.”.

“Come sosteniamo da anni, il discorso va affrontato in modo diverso. Poiché è inconfutabile che le scuole paritarie facciano parte del sistema nazionale di istruzione e svolgano un ruolo importante e che fa risparmiare lo Stato si  deve ricercare la strada dell’esenzione o di aliquote agevolate per gli edifici adibiti  a scuola paritaria.”

“La Cei, e non i giudici, dovrebbe affrontare l’argomento con meno ideologia”, prosegue il rappresentante delle Scuole Paritarie Laiche d’Italia, “entrambe le nostre Istituzioni, gli istituti religiosi e quelli laici, forniscono un servizio fondamentale e irrinunciabile allo Stato Italiano e alle famiglie degli studenti, ma le Gerarchie Ecclesiastiche sembra proprio si auspichino un trattamento di favore, sulla base di un malinteso “senza scopo di lucro“: cioè non pagare le tasse – che noi già paghiamo con grandi difficoltà – e avere sostegni economici da parte dell’Italia ”, sottolinea Luigi Sepiacci, che poi prosegue: “negando a una cospicua parte della scuola paritaria quella libertà di educazione che a gran voce invocano per loro. Cosa c’è di più anticoncorrenziale e di più fuorviante del mercato e quindi contrario alle direttive europee, di questo modo di procedere?”

“Mi auguro che il Governo italiano non stia pensando a come aiutare gli Istituti religiosi, proprio a discapito

della Scuola non statale laica”, riflette e poi conclude l’ing. Luigi Sepiacci, “auspico che un tavolo di trattativa tra la Scuola non statale, rappresentata sia dagli Istituti religiosi che da quelli laici, e il MIUR per trovare una possibile soluzione condivisa, perché è giusto aiutare tutti, ma che questo non crei assurdi e illegittimi favoritismi verso l’uno o l’altro dei soggetti interessati”.

Roma, 26 luglio 2015

Corte di Cassazione sentenze n. 14225/2015 e n. 14226/2015 il testo

Le sentenze della Suprema Corte di Cassazione 14225 e 14226, depositate lo scorso 8 luglio, con le quali si ribadisce che gli istituti scolastici religiosi di Livorno dovranno pagare l’Ici fanno molto discutere in questi giorni.

Molti parlano a proposito, ma molti altri a sproposito senza averle neppure lette, riaprendo schermaglia che ritenevamo superate con la legge 62/2000 del ministro Berlinguer.

Per questi ultimi pubblichiamo il testo delle sentenze con l’invito a leggerle con attenzione prima di fare qualsiasi commento.