ANSA – Roma, 6 mag – scuola: istituti non statali, no a sanatoria per docenti

SCUOLA: ISTITUTI NON STATALI, NO A SANATORIA PER DOCENTI

ANSA – ROMA, 6 MAG – No alla sanatoria per il corpo docente. È quanto chiede Luigi Sepiacci, presidente dell’Associazione delle scuole non statali Aninsei che aderisce a Confindustria. «In relazione alle dichiarazioni del ministro per l’Istruzione Francesco Profumo che, per i precari, sembra voler ripercorrere l’abusata soluzione dell’immissione in ruolo, senza prova preselettiva, mi torna in mente un vecchio detto chi sa fa, chi non sa insegna, la cui popolarità la dice lunga sulla credibilità della classe docente italiana salita in cattedra, senza aver superato una vera selezione di merito». «Anche le annunciate novità del ministro Profumo sembrano andare in questa direzione. La scuola paritaria, come stabilito dalla legge 62/2000 dell’allora ministro Luigi Berlinguer, fa parte del sistema nazionale di istruzione – aggiunge Sepiacci – si trova vincolata, suo malgrado, alle scelte fatte per la scuola statale». «La scuola non statale – conclude la nota – coglie l’occasione per rivendicare il proprio diritto a poter formare autonomamente i suoi insegnanti, in collaborazione con gli istituti universitari e attraverso l’utilizzo di percorsi di apprendistato e di alta formazione e ricerca, così come previsto dal Testo Unico sull’apprendistato, il D.lgs. 167/2011». (ANSA). 06-MAG-12 16:43

ANSA – Roma, 6 mag – scuola: profumo, niente test per chi insegna da 3 anni

SCUOLA: PROFUMO, NIENTE TEST PER CHI INSEGNA DA 3 ANNI
ANSA – ROMA, 6 MAG – I docenti con almeno tre anni di servizio «saranno ammessi in aula», a fine anno, al primo corso di tirocinio per conseguire l’abilitazione. A dirlo il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, in un’intervista al Corriere della Sera. Questi insegnanti «non dovranno sostenere alcuna prova preselettiva, perchè sono persone che nella realtà il tirocinio l’hanno già fatto», spiega Profumo. «Finito il corso, come tutti gli altri tirocinanti, dovranno superare la prova finale. E con questo sistemiamo una delicata questione che si è creata dopo la chiusura delle scuole di specializzazione». Il tirocinio è solo una parte del progetto sulla scuola, che grazie all’aggiornamento del sistema «porterà allo svuotamento delle graduatorie». «Il punto di partenza – dice Profumo – è che l’ultimo concorso per l’immissione in ruolo è stato fatto nel 1999, e per alcune classi di concorso addirittura nel ’90. Noi abbiamo quindi lavorato a un progetto per far ripartire il sistema. Il tirocinio, innanzitutto, ma poi, subito dopo, i concorsi per le cattedre». Entro l’anno, prosegue il ministro, «bandiremo un primo concorso», cui potranno accedere i docenti già abilitati, ma «già nella prossima primavera faremo un altro bando, al quale potranno accedere anche i nuovi abilitati. I vincitori entreranno in servizio nel 2015-2016». «La mia idea dopo, – conclude – è quella di dare una cadenza biennale ai concorsi». (ANSA) 06-MAG-12 08:41

TUTTOSCUOLA.com – Scuole paritarie: siamo più multimediali delle statali

tuttoscuola.com
lunedì 23 aprile 2012

Scuole paritarie: siamo più multimediali delle statali

Alcune settimane fa, dopo la pubblicazione da parte del Miur del monitoraggio generale sulle Indicazioni per il primo ciclo, su qualche organo di stampa si era tentata una certa polemica su un aspetto dei dati pubblicati, scelto tra i tanti: la ricchezza di strumenti multimediali nella scuola.
L’articolo aveva sottolineato il fatto che nelle scuole paritarie, carenti di strumentazione multimediali, vi era un ritardo di parecchi anni nell’uso delle tecnologie didattiche.
Scuola statale all’avanguardia, dunque, scuola paritaria arretrata.
La risposta si è fatta un po’ attendere, ma, come era prevedibile, è arrivata, decisa, a confutare l’accusa. Ci ha pensato Luigi Sepiacci, presidente dell’Aninsei, l’associazione nazionale istituti non statali di educazione e istruzione che, in occasione in occasione dell’assemblea nazionale dell’associazione a Roma, ha dichiarato: “Dall’uso delle lavagne interattive multimediali ai compiti in classe compilati sui tablet, dalla formazione ad hoc dei docenti alle nuove forme di comunicazione scuola- famiglia, la scuola non statale, in proporzione, è più multimediale di quella statale”. “’le scuole che aderiscono ad Aninsei che si possono definire multimediali – ha precisato Sepiacci – sono il 10-15% del totale, una percentuale più alta di quella registrata tra le scuole pubbliche”.
In un ipotetico duello tecnologico, secondo Sepiacci, le scuole private e paritarie avrebbero la meglio sugli istituti statali, “soprattutto perché prima degli strumenti tecnologici in questi istituti arriva la formazione dei docenti. Anche se le scuole pubbliche hanno più strumenti a disposizione – ha osservato – non é detto che vengano usati di più agli alunni”.
Gli ha fatto eco il direttore Education Confindustria, Claudio Gentili che ha ricordato che “Le scuole pubbliche cablate sono 14 su 50 mila, mentre quelle di Aninsei, secondo l’associazione, sono una trentina su più di 1000 istituti. Da settembre 2012 arriveranno a quota 50”.
“Finora – ha aggiunto Gentili – nella scuola pubblica sono stati distribuiti 50 mila tablet e le classi 2.0 sono solo 467. La scuola 2.0 é necessaria per riconciliare il mondo dell’istruzione con quello del lavoro”.